Il prodotto della settimana

Il prodotto della settimana

Crucifere che passione

3 novembre 2017
featured image

Si chiamano crucifere per la forma a croce che formano i petali dei loro fiori: ma chi li hai mai visti i fiori di un cavolocruc E soprattutto, quanti tipi di cavolo conoscete?

Basta recarsi dal vostro fruttivendolo di fiducia in questi giorni per rispondere almeno al secondo quesito: tra cavolfiori, cavoli broccoli, cavoli romani, cappucci, verze, cavoli neri, viola e arancioni…sono presenti quasi tutte le cutlivar di crucifere che solitamente consumiamo.

Cominciamo dal più conosciuto, il cavolfiore, che troviamo in commercio come un grosso agglomerato rotondeggiante di infiorescenze bianche, che può raggiungere anche il peso di 1 kg: negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede la varietà romanescacavoloromanriconoscibile per il colore verde intenso e per gli ingrossamenti dei peduncoli floreali dalla tipica forma appuntita, che ricordano una pagoda cinese. Quest’ultimo ha un sapore più dolce e tiene meglio la cottura a vapore. Si trovano in commercio anche delle varianti di cavolfiore di colore viola tenue (detto cavolo cimone) e gialli arancio: sebbene entrambi i colori tendano a sbiadirsi con la temperatura, potrebbe essere una bella idea portare in tavola previa leggera lessatura un trionfo di cavolfiori dai colori diversi!

cavolfiore

Sembra invece la cima di un alberello ed è di colore verde scuro il cavolo broccolo, di cui si consumano le infiorescenze: oltre che lessati e serviti con un filo d’olio d’oliva, i broccoli sono ottimi come condimento di pastasciutte, magari con l’aggiunta di aglio e acciughe.

Benché il broccolo venga coltivato principalmente nel centro sud Italia, in Veneto vantiamo una produzione di nicchia di una cultivar particolare di questa crucifera: è il broccolo fiolaro di Creazzo, di cui si consumano i figli-germoglietti, in dialetto “fioi”, da cui il nome “fiolaro”.

cavoliniSpadellati come gustosissimo e salutare contorno sono invece i cavolini di Bruxelles che, nonostante il nome, sono di origine Italiana e furono portati in Belgio dai romani, dove oggi vengono coltivati in modo intensivo: è curioso vederli in campo perché sono i piccoli germogli che spuntano sul grosso gambo che si innalzano anche oltre il metro..

Di  cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo cinese e cavolo nero … ne parleremo nella prossima scheda!

 

Che cavolo di puzza….!

Nonostante la consapevolezza delle loro ottime proprietà nutrizionali, cavolfiori e broccoli hanno spesso poco appeal nelle scelte d’acquisto quotidiane per colpa dell’odore poco piacevole che emanano durante la cottura: questo è dovuto proprio alla ricchezza di composti solforati in essi contenuti. I trucchi per ridurre tale puzza abbondano: c’è chi consiglia di aggiungere latte all’acqua di cottura, chi un po’ di mollica di pane imbevuta di aceto, chi alcuni gherigli di noce o una patata. In realtà l’odore non sparisce: aiuta invece l’acquistare il prodotto molto fresco, quindi chiedete consiglio al vostro fruttivendolo di fiducia che saprà indirizzarvi sulle partite di crucifere con meno giorni di stoccaggio accumulati sulle infiorescenze.

 

 

 




Ricetta


TORTA SALATA di BROCCOLI E SALSICCIA

Ingredienti per 6 persone:
300 g pasta sfoglia,
500 g broccoli freschi ben mondati e lavati,
150 g salsiccia,
1 scalogno finemente tritato,
50 g olio oliva extravergine,
100g parmigiano grattugiato,
3 uova intere,
50 g pane grattugiato,
30 g burro

Preparazione:
imbiondite in una casseruola lo scalogno con l’olio d’oliva, quindi aggiungete la salamella e metà dei broccoli tagliati grossolanamente. Cuocete per alcuni minuti, regolate di sale e pepe e fate poi raffreddare il tutto in una terrina. In seguito amalgamate mescolando le uova, il pane grattugiato e il formaggio grana. Nel frattempo imburrate una pirofila e stendete la pasta sfoglia. Versate la farcitura nella stessa: distribuite poi i restanti broccoli sopra il composto, coprendo il tutto con ulteriore pasta sfoglia che sigillerete con cura sui lati, così da permettere una cottura uniforme della verdura al suo interno. Cuocete in forno a 180° per 30 minuti circa. Servite ben caldo.

Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana Confcommercio Treviso

Iscriviti alla newsletter e scopri tutte le novità, le pagelle e i consigli dei nostri esperti!