Il prodotto della settimana

Il prodotto della settimana

Profumo di castagne

13 ottobre 2017
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Possono essere bollite, arrostite in forno o sul fuoco con la tipica pentola bucata – detta in dialetto trevigiano farsora; o ancora utilizzate per produrre creme, gnocchi, dolci, confetture, farine e addirittura per fare la birra: c’è solo l’imbarazzo della scelta, ora che sono arrivate al mercato di Treviso. Questa settimana vi tentiamo con le castagne, frutto si tipico dell’autunno, ma atipico per essere considerato un vero e proprio frutto: le castagne vanno infatti consumate solo previa cottura, come se fossero delle verdure; sono poi ricche di carboidrati complessi, in particolare amido, come se fossero cereali. Molto nutrienti e caloriche, si addicono inoltre a svariati utilizzi culinari, un po’ come le patate. E dulcis in fundo, sono anche dei prodotti espressione del nostro territorio, che trovano nelle alture di Combai e del Monfenera il terreno ideale tanto da essere diventati Marroni IGP. Insomma, un insieme di caratteristiche che le rendono immancabili nella lista della spesa in questo periodo dell’anno.

IMG-20171012-WA0001Anche perché, per chi ha buona memoria, le stagioni passate sono state molto scarse in termini quantitativi a causa della famigerata vespa del castagnoDryocosmus kuriphilus – un insetto di origine asiatica che attaccava i frutti in fase di formazione impedendone appunto la crescita. La doppia buona notizia è che il terribile insetto è stato quasi debellato non a suon di pesticidi, bensì con la “lotta biologica”, inserendo cioè in natura il suo naturale insetto antagonista, il Torymus sinensis che si nutre delle larve della vespa del castagno.

 

Castagne o marroni?

Dissipiamo subito un dubbio: le castagne sono il frutto dell’albero selvatico di castagno. Hanno forma e dimensioni variabili anche se prodotte dalla stessa pianta, in quanto ogni riccio ne contiene più di una. Anche la polpa ha una forma spesso irregolare, il che complica l’operazione di rimozione della pellicina che si trova sotto la buccia, passo obbligatorio per poter gustare i mille sapori della polpa. Per ovviare a questi “inconvenienti” ed avere un frutto più pregiato, nei secoli si è distinto e coltivato un albero selezionato che dà frutti più standardizzati: i marroni, che hanno appunto forma regolare, pezzatura più grossa rispetto alle castagne e, soprattutto, una pellicina meno aderente alla polpa, molto più facile da sbucciare. Per questo sono più pregiati delle comuni castagne: oltre a ben prestarsi per tutti i tipi di cottura, su tutte ricordiamo le famose caldarroste, l’industria dolciaria li utilizza per trasformarli nei rinomati e squisiti marron glacé.castaglace

 

Guida all’acquisto e alla cottura

Ecco alcuni consigli pratici: al momento dell’acquisto scegliete sempre castagne con buccia integra e soda, che non deve cedere se premuta con le dita.
Se le bollite, aggiungete un goccio di olio nell’acqua salata: si sbucceranno più facilmente; se le cucinate al forno o sul fuoco ricordatevi di inciderle, altrimenti scoppiano durante la cottura. Per farle durare fino a 2 mesi, mettetele a bagno, eliminate i frutti che vengono a galla e ponetele quindi all’asciutto in un luogo fresco. Per conservarle per più di 3 mesi, potete invece surgelarle cotte e sgusciate, oppure crude, previa lavatura, asciugatura e immancabile incisione.

 

castagneCuriosità: i marroni in festa

Il territorio trevigiana vanta due territori di eccellenza legati alla coltivazione dei marroni, entrambi insigniti del riconoscimento IGP dall’Unione Europea: sono il Monfenera e il Combai, splendide e soleggiate zone d’altura della Marca che regalano ai nostri palati marroni pregiatissimi e gustosi. In questo periodo il miglior modo per goderli al massimo della loro tipicità è recarsi in loco, ad esempio alla 73^ Festa del Marrone di Combai, che va in scena in questi giorni, dal 6 ottobre al 1 novembre, con un ricco programma di attività non solo gastronomiche, ma anche culturali e sportive legate alla tradizione e al territorio. Dal 7 al 29 ottobre a Pederobbasi terrà anche la 43^ Mostra mercato dei Marroni del Monfenera: non vi resta che programmare le vostre gite fuoriporta all’insegna dei sapori della Marca e dei gusti tipici dell’autunno.




Ricetta


ZUPPA DI FAGIOLI DI LAMON E CASTAGNE COMBAI
INGREDIENTI:
250 g fagioli di Lamon,
250 g castagne Combai,
2 spicchi aglio,
prezzemolo,
olio extravergine d'oliva,
200 g polpa di pomodoro a pezzetti,
pepe,
1 dado vegetale,
un pizzico di peperoncino,
2 fette di pane,
1 rametto rosmarino

Preparazione:
incidete le castagne con un coltellino e abbrustolitele sulla tipica padella forata: sbucciatele mentre sono ancora calde. Tritate finemente il prezzemolo e l’aglio, fateli rosolare in una padella con un po’ di olio extra vergine d’oliva e aggiungete le castagne tagliate a pezzettini con un po’ di polpa di pomodoro. Fate saltare 10 minuti, quindi aggiungete i fagioli.
Versateci 4 grandi bicchieri d’acqua e il dado vegetale: lasciate sobbollire per 50 minuti, aggiungendo una generosa manciata di pepe e alcuni pizzichi di peperoncino, secondo i propri gusti. Prima di versare la zuppa fumante nel piatto, abbrustolite due belle fette di pane casereccio con cui accompagnerete la zuppa.
Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana Confcommercio Treviso

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