Il prodotto della settimana

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B come batata

22 settembre 2017
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Non è un errore di stampa, bensì il nome volgare della “Ipomea batata”, da tutti conosciuta e mangiata come patata americana.  Sebbene l’appellativo comune di questo ortaggio la faccia apparire come una parente oltreoceano della patata comune che consumiamo abitualmente, essa non ha nulla a che vedere con essa: appartengono a due famiglie botaniche diverse (la batata è una Convolvulacea; la patata è una Solanacea), oltre ad avere sapori e modalità di consumo differenti. Tuttavia fino alla metà del XIX secolo esse venivano continuamente scambiate tra loro, generando non poca confusione anche tra i botanici.

La batata condivide con la patata solo i natali: è originaria dell’America centrale e arrivò in Europa con i primi velieri di Colombo. In Italia  giunse non prima del XVII secolo, ma la sua coltivazione  in Veneto è iniziata solo verso la fine dell’Ottocento. Qui la patata americana entrò nel consumo popolare, grazie alla sua facilità colturale e alla completa utilizzabilità: le radici migliori venivano infatti utilizzate nei pasti frugali dei contadini, mentre gli scarti e la parte restante della pianta rappresentavano un’ottima’alimentazione per il  bestiame. patataaaNei territori di Zero Branco e nella zona di Anguillara e Stroppare, tra padovano e rodigino, sono state selezionate delle varietà che, grazie anche alla particolarità del terreno, risultano particolarmente pregiate: meno fibrose rispetto alle patate americane comuni prodotte in altri luoghi, come ad esempio quelle del centro Italia, la batata di Zero Branco è di medio calibro e più allungata rispetto a quella padovana.

Come consumarla

In questo periodo dell’anno la patata americana può rappresentare un’ottima merenda alternativa: una volta cotta, si conserva a temperatura ambiente per un paio di giorni. Quando acquistate le batate, scegliete tuberi privi di macchie scure infossate o buccia grinzosa, meglio se di pezzatura non troppo grande: con l’eccessivo ingrossamento la parte centrale può risultare un po’ legnosa. Una volta portate a casa, prima della lessatura, raschiatele con un coltello e con un panno umido, ma non sbucciatele: le batate vanno cucinate con la scorza, che conserverà al meglio il sapore dolce, la consistenza tenera e carnosa e l’aroma tipico dovuto agli olii volatili che il tubero sviluppo dopo la cottura.

 
Curiosità: i molteplici usi della batata

patatatamePiù del 95% della coltivazione della batata avviene nei paesi in via di sviluppo, dove sono consumate bollite, fritte o al forno, oppure vendute all’industria per l’estrazione di amido, alcol e per la produzione di farine. Altri usi non culinari sono la produzione di coloranti, di mangimi animali o di piante ornamentali. Infatti basta un semplice tubero di patata americane e un barattolo di vetro colmo d’acqua per ottenere in poco tempo una rigogliosa pianta rampicante da appartamento, con foglie simili all’edera. Ecco come fare: immergete la batata a metà nell’acqua e mettetela in un ambiente luminoso, meglio se a pieno sole per almeno un’ora al giorno: in un paio di mesi avrete una splendida pianta ornamentale che durerà per tutto l’inverno. patataamwr




Ricetta


COPPETTE DI PATATA AMERICANA

Ingredienti per 4 persone:
3 patate americane di media dimensione,
40 g burro,
8 cucchiai zucchero di canna,
100 cl grappa,
2 manciate uva sultanina,
1/2 manciata mandorle pelate,
1/2 cucchiaino cannella in polvere


Procedimento:
lavate e cuocete le patate americane nel microonde a media potenza per 8 minuti, dopo averle punzecchiate con uno stecchino in profondità. Nel frattempo, mettete l'uvetta a bagno e tritate le mandorle. Scaldate il burro in una padella e saltate le patate tagliate a tocchetti regolari. Lasciate cuocere per qualche minuto: unite quindi le mandorle e l'uvetta ben strizzata. Spolverate con 2 cucchiai di zucchero e dopo un paio di minuti togliete dalla pentola. Sistemate il composto su delle coppette.
Nella stessa padella versate 1 bicchiere di acqua calda e rimettete sul fuoco. Prima che inizi a bollire, unite grappa, zucchero e cannella, mescolando finche la salsa inizia ad addensare. Versate quindi sulle coppette e servite subito.

Paolo Fantin - Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana Confcommercio Treviso






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